San Giovanni Battista
olio su tela - 159×124 cm
Il quadro faceva parte del
gruppo di dipinti portati con sé dall’artista nel viaggio di ritorno via mare
da Napoli a Roma, intrapreso nel 1610 dal pittore con la speranza di ottenere
la grazia dalla condanna a morte inflittagli nel 1606 da Paolo V.
L’intento era quello di
ottenere l’intercessione del papa, offrendo le opere in dono a suo nipote, il
cardinale Scipione Borghese, già proprietario della Madonna dei
Palafrenieri , Il ragazzo con canestra di frutta e l’Autoritratto
in veste di Bacco . Ma, come affermano alcune missive, nei
pressi di Palo, sulla costa a nord di Roma, Caravaggio venne ingiustamente
imprigionato, perdendo così la nave che trasportava il suo prezioso bagaglio.
Il dipinto non fu esposto
inizialmente nella Galleria Borghese, ma nel Palazzo Borghese di Ripetta, forse
per nasconderlo, dopo la morte di Caravaggio, che muore per recuperare questo
lasciapassare per la vita, a Porto Ercole, dopo che il quadro era stato portato
lì dalla piccola imbarcazione a vela che lo trasportava a Roma.
L'opera rappresenta Giovanni
Battista, figlio di Elisabetta e cugino di Gesù, qui ritratto sorpreso a
meditare in un ambiente ombroso accanto a un montone, simbolo della redenzione
dell’uomo attraverso il sacrificio di Cristo. Il santo è raffigurato seduto su
un lungo drappo rosso, colore che allude al sangue versato durante il suo
martirio, mentre sostiene con la mano sinistra un'esile canna, un riferimento
alla vita di penitenza e di preghiera vissuta dall'uomo nel deserto.

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